Il discorso di Alexis Tsipras ad Atene dopo i risultati


Il leader di Syriza Alexis Tsipras ha ringraziato gli elettori in un comizio nella piazza dell’università, ad Atene.
“La Grecia lascia dietro di sé l’austerità e anni di oppressione”, ha detto Tsipras.

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Human Factor, Vendola: Questa tre giorni non è stato un evento è l’inizio di un cammino che ci ha già trasformati

«Questa tre giorni non è un evento è l’inizio di un cammino che ci ha già trasformati. È un luogo di una sinistra plurale, ricco in cui non avete percepito né il rancore, né la depressione che sono i due sentimenti che da troppo tempo accompagnano la sinistra». Così Nichi Vendola dal palco di Human Factor, ha chiuso la convention di Sel a Milano.
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Vendola: La vittoria di Tsipras riapre uno spiraglio e darà una scossa all’Italia di Renzi

«Quella di Alexis, al di là dei numeri parlamentari, è una vittoria schiacciante, politicamente schiacciante: è  la riscossa di un popolo umiliato dalle micidiali politiche dell’austerity» Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Liberta’, in un’intervista al quotidiano La Stampa.
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Atene 2015: La speranza è arrivata, ed è di tutta l’Europa

“Samaras?” “No, Tsipras”. E’ una giornata di sole autunnale quella che illumina due manifesti di Nea Democratia e di Syriza in cui i leader di carta sembrano guardarsi quasi allo specchio da due palazzoni della periferia nord. Scorrono veloci fuori dal finestrino di un autobus mentre  signore di mezza eta’ si animano parlando di politica. Se fosse frutto di una strategia di comunicazione, quella di mettere quasi a ogni pensilina di autobus il manifesto di Syriza con lo slogan “La speranza sta arrivando”, sarebbe una mossa  non solo efficace ma piena di autentica poesia in strade in cui la speranza sembra lontana e impossibile come l’autobus della domenica.
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Il messaggio di Sergio Cofferati a Human Factor: un’altra storia è vicina

Care compagne e cari compagni oggi non posso essere con voi in questa giornata di importante riflessione su i valori e i contenuti che una sinistra di governo può e deve mettere in campo. La lunga crisi, ancora non risolta, ha aggravato la disoccupazione, le disuguaglianze e la povertà nel nostro paese e in Europa.
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Il messaggio di Laura Boldrini a Human Factor: abbiamo bisogna di una sguardo sempre più europeo

La delicata fase istituzionale e le scadenze parlamentari dei prossimi giorni, a tutti note, non mi consentono di stare con voi come avrei voluto. Ci tengo però ad esprimere il mio apprezzamento per la qualità e il “respiro” dell’iniziativa. Scorrendone il programma,
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Stato di Palestina, una risposta dovuta all’ambasciatore israeliano


Oggi in un’intervista l’ambasciatore di Israele in Italia Naor Gilon ha preso una netta posizione contro la mozione che Sel ha presentato a Montecitorio per il riconoscimento dello Stato di Palestina, gia’ approvato da moltissimi Parlamenti tra cui quello francese, quello inglese, quello spagnolo, quello svedese: “Votare ora per il riconoscimento dello Stato di Palestina non potrebbe essere più sbagliato, per diverse ragioni. Spero che il Parlamento italiano non proceda con questo voto”.
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Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito. Una vittoria di Sel

La commissione Difesa della Camera ha avviato la discussione che porterà alla istituzione di una nuova commissione di inchiesta sull’Uranio impoverito, sulla base della proposta di legge depositata ad inizio legislatura dal gruppo SEL a prima firma dell’Onorevole Donatella Duranti e del suo collega in commissione On. Michele Piras.
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Sel: Italicum è Porcellum 2. Obbiettivo allontanare i cittadini dalla politica


«Dopo il disastroso Porcellum ci si aspettava una svolta, che restituisse sostanza alla democrazia rappresentativa e così frenasse la crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica. Invece è arrivato il ‘Porcellum 2-La vendetta’, cioè una legge elettorale che è in strettissima continuità con quella precedente e che non risponde in nulla ai rilevi della Corte costituzionale» afferma la presidente del Gruppo Misto-SEL Loredana De Petris.
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Quirinale, si chiude un ciclo. Ora aprire una fase nuova

Con le dimissioni di Giorgio Napolitano si chiude un ciclo politico molto lungo, che anche per le debolezze e le inerzie del quadro politico dimostrate in questi anni a cominciare dall’inedito secondo mandato, ha costretto il Quirinale a svolgere spesso un ruolo di eccessivo protagonismo sul merito e sui contenuti.
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Verso Human Factor – Prima l’ignoto, prima la maggioranza invisibile


Scegliere. Scegliere da che parte stare, ovviamente. Scegliere tempi e spazi dell’agire politico, naturalmente. Ma scegliere tante altre cose, scegliere con chi e per andare dove. Scegliere l’abito, scegliere i gesti, scegliere i silenzi, scegliere i sessi, scegliere lo stile, scegliere di includere, scegliere di lottare, scegliere di rinnovare, scegliere di scontentare, scegliere di farsi da parte.
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Vendola: a Parigi atto bestiale. Colpiti la libertà di stampa e di satira. Ora la politica dia risposte intelligenti e non demagogiche


«Siamo tutti sconvolti in queste ore per quanto avvenuto a Parigi, per quelle immagini agghiaccianti che abbiamo visto. Il nostro cordoglio la nostra solidarieta’ in questo momento vanno al popolo francese, ai suoi giornalisti, alla redazione di Charlie Hebdo colpiti da questo attentato terribile». Cosi Sinistra Ecologia Libertà con il presidente nazionale Nichi Vendola che su twitter ha rilanciato l’hashtag #JeSuisCharlie
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Disoccupazione al 13,4%, nuovo record storico. In Italia sempre più giovani senza lavoro

Nuovi drammatici dati dall’Istat: il tasso di disoccupazione ha raggiunto quota 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,9 punti nei dodici mesi. Rispetto ad ottobre, sono andati in fumo 48mila posti: il tasso di occupazione, pari al 55,5%, diminuisce così di 0,1 punti percentuali.
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Il Presidente

Tutti insistono, Renzi in testa, che al Quirinale debba accedere, dopo Napolitano, un personaggio di “alto profilo”, un “garante” di tutti, un “super partes” delle istituzioni. Al di là della scontata retorica paraistituzionale e delle variegate frasi di circostanza, che accompagnano oggi i discorsi pubblici sulla successione, e sono costruiti anche per far da velame all’aspra partita politica in corso, vien da chiedersi che cosa Renzi e molti altri intendano come ruolo di garanzia istituzionale e se ritengano che un tale ruolo sia stato effettivamente svolto dal Presidente uscente.
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