Riforme: Sel chiede un incontro con Napolitano

I capigruppo al Senato e alla Camera, Loredana De Petris e Arturo Scotto, hanno chiesto un incontro con il Presidente della Repubblica per esporre il punto di vista di Sinistra Ecologia Libertà sulle riforme al centro del dibattito parlamentare di questi giorni e sul contenuto e sulla forma dell’iniziativa parlamentare di Sel, in questo delicato passaggio istituzionale.
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Sel: Italia revochi accordo di cooperazione militare e sospenda fornitura armi ad Israele

«Si moltiplicano gli appelli internazionali per chiedere l’embargo delle forniture di armi ad Israele. Il blocco della fornitura delle armi sarebbe previsto dalle normative di molti paesi, in l’Italia la legge 185/90 Infatti non si possono vendere armi a paesi in guerra.
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Adelande! Ecco la festa di SEL

Lavoro, pace, giustizia. Sono le grandi sfide del futuro e i temi cardine che attraversano la dodici giorni della Festa Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà.
Non una festa tematica ma una manifestazione poliedrica, tra Politica e Cultura, tra Europa e vicende politiche italiane, tra aggregazione e riflessione, con prezzi a misura di crisi e tanto lavoro volontario degli attivisti SEL. Sarà al Carroponte di Sesto San Giovanni (Mi) come lo scorso anno.

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Quale futuro per la cassa in deroga?

‘Dove sono i 400 milioni annunciati dal Governo per il saldo delle casse in deroga per l’anno 2013? Dopo l’annuncio del Ministro Poletti in Parlamento non c’è traccia’.
Lo afferma il responsabile nazionale lavoro Giorgio Airaudo che insieme ad una delegazione di Sel questa mattina ha partecipato al sit in sindacale davanti Montecitorio.
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Cassa integrazione in deroga, domani il presidio a Montecitorio di Cgil, Cisl e Uil

Cgil, Cisl e Uil il 22 e 24 luglio si riuniranno a Roma in una manifestazione per sollecitare il Governo a rifinanziare la cassa integrazione in deroga. L’appuntamento è in Piazza Montecitorio dove è prevista la partecipazione dei Segretari Generali, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.
Migliaia di lavoratrici e lavoratori rischiano di rimanere senza lavoro e senza alcun sostegno a causa dell’indifferenza del Governo. Inoltre, è stato annunciato dal Governo un decreto che restringe la possibilità di concessione degli ammortizzatori in deroga, innalzando l’anzianità necessaria per poter accedere alla cassa integrazione e riducendo drasticamente i periodi di utilizzo.
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Centrale del Mercure. Interrogazione dell'on. Antonio Placido



PLACIDO. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. - Per sapere – premesso che:

il 25 settembre 2001 ENEL produzione ha presentato un progetto di riattivazione, attraverso la riconversione a biomasse, di uno dei due gruppi della centrale termoelettrica del Mercure, centrale risalente alla metà degli anni ’60 e ormai completamente inattiva da oltre 15 anni;
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Mercure: lotte coraggiose e colpevoli silenzi.



Centrale ENEL della Valle del Mercure e salute sono concetti notoriamente opposti. E, anche questa volta, proprio di salute si tratta.

È di questi giorni, infatti, l’interrogazione dell’on.le Antonio Placido – deputato lucano di SEL - che denuncia e chiede conto al Ministro della Salute e a quello dell’Ambiente dell’arrogante e preoccupante atteggiamento dell’ENEL. Quest’ultima, infatti, si è opposta alla consegna di copia di documenti - già per altro depositati presso l’Azienda Sanitaria di Cosenza e, dunque, pubblici - riguardanti i lavori di bonifica delle ingenti quantità di amianto presenti nella centrale del Mercure.
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Palestina/Israele nel baratro della guerra. Il popolo della pace torni protagonista in Italia ed in Europa

Israele bombarda. Hamas reagisce. E mentre i palestinesi continuano a morire per i bombardamenti dell’aeronautica di Tel Aviv – l’ultimo bilancio parla di 52 morti, tra cui 8 bambini – centinaia di razzi continuano a lasciare scie nei cieli di Israele, lanciati dalla Striscia e minacciando anche la centrale nucleare di Dimona.
Una situazione drammatica che rischia di precipitare verso una strada di non ritorno. La radicalizzazione delle posizioni sta portando ad un acuirsi del conflitto che infetterà inevitabilmente anche i paesi limitrofi, a partire dal Libano e dalla Siria. Israele deve fermare immediatamente l’escalation militare.
Ieri il capogruppo alla Camera di Sel Arturo Scotto e Francesco Martone del dipartimento Esteri hanno incontrato l’ambasciatrice palestinese Dott.ssa Mai Alkaila. Dopo l’incontro Sel ha chiesto al ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini di adoperarsi per un’iniziativa immediata a livello europeo per un cessate il fuoco, e l’apertura di corridoi umanitari per l’assistenza alla popolazione palestinese. L’Europa non può stare a guardare.
Questo naturalmente non basta. Sel vuole mettersi a disposizione per immaginare uno sforzo comune e riportare al centro della discussione politica sulla Palestina il tema della pace, di come costruirla, di quali prospettive. A maggior ragione ora che l’Italia è presidente di turno dell’Unione Europea.
Sinistra Ecologia Libertà incontrerà all’inizio della prossima settimana molte tra le associazioni pacifiste per verificare la possibilità di un impegno largo e comune al fine di rimettere il tema della Pace al centro dell’agenda politica italiana ed europea.
Ma non c’è tempo. Occorre fare qualcosa subito. Invitiamo tutti e tutte a fare un gesto, pubblicando sui social le proprie considerazioni e la bandiera della pace, e invitando gli amici a fare lo stesso.
Tiriamo fuori dai cassetti le nostre bandiere arcobaleno e torniamo ad esporle di nuovo dai balconi. Facciamolo. Eravamo milioni nel 2003, siamo milioni ancora oggi, solo più sperduti e disorientati. Avevamo milioni di motivi per dire ‘no alla guerra’, ci chiamarono ‘utopisti, radicali, sognatori’ ma a distanza di un decennio si vede in Iraq, in Afghanistan, in Medio Oriente da che parte erano le ragioni e da che parte i torti. Diamo nuova vita a quel gesto, mettiamo le bandiere per dare nuova voce alle nostre ragioni.
Facciamoci sentire. Per Israele e per la Palestina non c’è pace senza giustizia. #restiamoumani.
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Intervento di Antonio Placido a sostegno degli esodati.





ANTONIO PLACIDO. Presidente, io credo che si debba prendere atto, da parte del Governo, che nel corso della discussione di questa giornata nessuna parte della maggioranza abbia convintamente difeso il provvedimento in esame. C’è chi ha sostenuto che il metodo delle salvaguardie, utilizzato ad ondate successive, è insufficiente a produrre soluzioni normative organiche. C’è chi ha sostenuto, altrettanto autorevolmente, che probabilmente altre e diverse avrebbero dovuto essere le soluzioni da adottarsi. Nessuno, in ogni caso, sostiene un provvedimento così concepito.
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Parliamo di Sinistra

Sel vuole essere un luogo in cui si mescolano le carte delle culture politiche della sinistra, un luogo efficace politicamente come abbiamo fatto a Copertino, Milano, Genova, Cagliari, in Puglia. Quello che vogliamo è confrontarci con le migliori culture critiche e di governo per costruire un progetto di società all’altezza dei nuovi problemi nati con la crisi economica. In Italia ed in Europa.
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Un referendum per abrogare il pareggio di bilancio: parte la raccolta firme


500 mila firme entro 90 giorni contro il Fiscal compact. Nel comitato promotore economisti, sindacalisti, parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Per eliminare le disposizioni che obbligano governo e parlamento a fissare obiettivi di bilancio più gravosi di quelli definiti in sede europea. L’adesione di Sel.
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Login, entra e cambia




Cari e care,
il filo che tesse le vele della sinistra resiste agli strappi, è più forte dei venti di contrasto che hanno colpito la nostra comunità, e ora dobbiamo irrobustirlo. Con passione e intelligenza perché la nostra storia naviga nel mare tumultuoso di una lunga crisi che immiserisce le nostre vite. 
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Riforma Senato, Sel: stop ai lavori. Maggioranza non affronta questione fondamentale



Sel ritiene che occorra un intervento del presidente del Senato sui gruppi di maggioranza. Loredana De Petris dice: «C’è una insofferenza manifesta da parte delle forze che sostengono il governo sui nostri interventi sugli emendamenti reputandoli troppo lunghi. Io ho già parlato con Grasso lunedì scorso e so che altri senatori in queste ore stanno andando da lui per spiegare l’illogicità con cui si procede alla revisione costituzionale».
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Per Sel un unica e difficile strada: aprirsi al confronto rifuggendo da tentazioni minoritarie


Sono passati i tempi dei grandi progetti collettivi e delle forti identità che hanno animato grandi passioni popolari. Nella politica attuale ci si può scindere da una comunità per l’attrazione irresistibile che esercita la funzione di governo di Renzi o, da quel che si legge, per tentare di diventare primo cittadino in una grande città del mezzogiorno.
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Esodati: lo Stato ha un debito con loro. Noi al fianco degli esodati dentro e fuori Montecitorio


Lo Stato ha un debito con questi lavoratori che per colpa non loro oggi si trovano in difficoltà, senza lavoro e senza pensione. Renzi che dice di andare velocemente, ma sul lavoro é fermo sulle gambe, non permetta questa ulteriore proroga e imponga alla maggioranza la ricerca di una soluzione definitiva. Non lo chiede Sel, ma le decine di migliaia di lavoratori coinvolti.
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