Basilicata, necessario costruire una sinistra capace di rappresentare le trasformazioni della società

Lo spazio che abbiamo tentato di aprire attraverso il congresso mantiene tutta la sua attualità: non è messo in discussione né dalla mancata elezione di un rappresentante di Sel in seno al Parlamento Europeo, né dalla straordinaria affermazione del PD di Renzi sul piano nazionale.
La non vittoria di Italia Bene Comune ha determinato il farsi largo della riconferma di Napolitano e la riproposizione delle larghe intese, sia nella versione lettiana, sia nella successiva interpretazione renziana. Certo il successo elettorale rafforza la posizione del premier ma non fa venir meno la natura della coalizione che lo sorregge. Né è venuto meno lo scenario intergovernativo e le larghe intese come forma che le classi dominanti, a livello europeo, sembrano essersi date per la gestione della crisi.
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Un referendum per abrogare il pareggio di bilancio: parte la raccolta firme. L’adesione di Sel: il cuore del problema è il fiscal compact


500 mila firme entro 90 giorni contro il Fiscal compact. Nel comitato promotore economisti, sindacalisti, parlamentari di tutti gli schieramenti politici. Per eliminare le disposizioni che obbligano governo e parlamento a fissare obiettivi di bilancio più gravosi di quelli definiti in sede europea. L’adesione di Sel.
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Diritto di replica. Lettera al Fatto Quotidiano

Pubblichiamo la lettera inviata al Fatto Quotidiano

Caro Direttore,
quanto acrimonioso inchiostro in un articolo solo da parte di Luisella Costamagna nei riguardi di Sel. Quanta superficiale analisi, quanti inappellabili giudizi e condanne. E aggiungo, quanta ingenerosità politica e persino umana verso le singole persone e una intera comunità che vive con dolore e passione un passaggio politico così duro. Le chiedo come sia possibile ridurre a macchietta una discussione che impegna gruppi dirigenti, militanti, uomini e donne interessati ad una sfida politica che riguarda questa parte della sinistra.
Tutti marchiati, da Vendola a Migliore, da Laura Boldrini al Tesoriere di Sel, dal tarlo dell’opportunismo personale. Lei sa bene caro Direttore, a differenza della giornalista, che ci siamo alleati con Bersani sulla base di un programma che se nell’arco di quest’anno poco più fosse stato almeno in parte applicato, alcuni nodi sarebbero stati sciolti e non stringerebbero ora al collo il paese, come nel caso del decreto sul lavoro e di riforme istituzionali che mirano a mutilare la nostra Costituzione. La nostra coerenza a quel programma e a quel patto con gli elettori è interpretata come colpa nell’essere andati all’opposizione del governo Letta, quando è il partito democratico che in quel succedersi degli eventi è andato piuttosto all’opposizione di sé stesso. L’altra colpa è quella di voler essere forza di governo anche quando si sta nella trincea dell’opposizione. Provengo dal PCI e in queste settimane si sta ricordando, finalmente con la considerazione storica e politica che merita, la figura di Enrico Berlinguer.
A Lei non potrà sfuggire che proprio questo è stato il capolavoro di quel partito e di quel segretario. Il Tesoriere se n’è andato, è vero. Ma vorrei assicurare Luisella Costamagna che quella perfida espressione – “speriamo non con i soldi” – è la dimostrazione più eclatante di come si possa scrivere senza conoscere né i fatti né le persone. In quanto a Vendola, che dovrebbe andarsene dalla politica e dal partito, mi sento di dirle che da questa politica e da questo partito con cui la giornalista ci raffigura, lui come noi non possiamo di fatto andarcene per il semplice motivo che non ci siamo mai entrati. Siamo invece qui, a tessere il difficile filo di una sinistra che tanti suoi lettori incontrano in giro per il Paese e a cui, sono sicuro, nel confronto delle opinioni come nella critica, guardano con rispetto. Semplice e fondamentale parola che ancora non rientra nel lessico di Luisella Costamagna.

Ciccio Ferrara

Napoletano, sindacalista: il tema del lavoro è al centro del suo impegno di sempre.
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Amianto: mozione per il finanziamento del “Piano Nazionale Amianto”



Ho presentato alla Camera la mozione di cui sono firmatario sull’amianto. Dopo ventidue anni dalla legge che mette al bando questo materiale in Italia, resta ancora molto da fare. Con questa mozione, chiediamo al Governo impegni per il finanziamento del Piano Nazionale Amianto, l’esclusione dal patto di stabilità dei comuni le spese relative alle bonifiche, per incrementare il Fondo per le vittime quello per il risanamento degli edifici pubblici.
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Alitalia: lavoratori non possono pagare errori del passato

Qualunque soluzione industriale deve partire dalla salvaguardia di tutti i posti di lavoro. I lavoratori Alitalia non possono essere la cambiale per arrivare all’accordo con Ethiad e pagare gli errori del governo Berlusconi e dei suoi “patrioti”.
Il governo Renzi, che ha al suo interno alcuni dei responsabili degli errori commessi dal governo Berlusconi, si deve occupare del futuro dell’Alitalia a partire dalla difesa dei livelli occupazionali e deve pretendere, prima di dare il proprio definitivo assenso all’operazione, un piano industriale serio che preveda prospettive future per la compagnia.
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Amministrative, Vendola: «Il successo alle Europee del Pd non rappresenta un blocco di consensi nel Paese»

«Sono assolutamente fiducioso che questa comunità resterà integra. Poi lo spazio politico per questa comunità c’è tutto». Lo ha detto il leader di Sel e presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando a Bari con i giornalisti in vista del Consiglio nazionale del prossimo fine settimana. «Penso che Sel -ha aggiunto- non abbia né voglia di morire nel Partito democratico, né voglia di sentire il richiamo della foresta verso forme di radicalismo demagogico o populista. Noi vogliamo essere un luogo in cui si mescolano le carte delle culture politiche della sinistra, un luogo efficace politicamente come abbiamo fatto a Copertino, Milano, Genova, Cagliari, in Puglia, cioè non un luogo segnato dalla boria di partito ma utile per l’Italia. E devo dire che, se tra le espressioni migliori di buon governo oggi, in Italia, ci sono quelle frutto della nostra iniziativa -ha sottolineato Vendola- una valutazione migliore sul nostro ruolo si potrebbe svolgere».
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Ballottaggi, a Livorno colpo al cuore del Pd: vince M5S. Bari, Pescara, Bergamo e Pavia al centrosinistra

Con Livorno, Padova, Perugia e Potenza, quattro roccaforti rosse, perse a fronte di altri importanti centri come Bergamo, Biella, Cremona, Verbania, Pescara, Vercelli e Pavia strappati al centrodestra, il Pd di Matteo Renzi registra comunque una frenata ai ballottaggi per le elezioni amministrative.
Hanno chiuso alle 23 i seggi nei 148 centri chiamati al voto per eleggere il sindaco con un crollo dell’affluenza che dal 70,61% del primo turno è passata al 49,50%. Le urne hanno riaperto solo negli 8 comuni al voto in Sicilia stamattina alle 7 per chiudersi alle 15.
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Madri della Repubblica. Il due giugno delle donne

Il 2 giugno del 1946 le donne italiane votarono per eleggere, dopo il disastro della guerra e del fascismo, l’assemblea che avrebbe dato all’Italia la nuova Costituzione. Come ci racconta Miriam Mafai: “votarono con preoccupazione, con orgoglio, con speranza, con emozione” Lei, troppo giovane per votare era andata in piazza Montecitorio a salutare le prime donne che entravano da deputate nel palazzo. “vivemmo insieme quel giorno come un nostro grande successo, non solo delle donne che nell’Italia liberata avevano potuto partecipare agli incontri, alle petizioni alle manifestazioni per il diritto di voto ma anche di quelle che nell’Italia occupata dai fascisti e dai tedeschi per anni si erano battute anche per il riconoscimento di questo diritto”.
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Delegazione di Sel domani a Bruxelles. Incontri con Alexis Tsipras e Martin Shultz

Martedi prossimo, 3 giugno, Nichi Vendola e una delegazione di Sinistra Ecologia Liberta’ incontrera’ a Bruxelles i candidati alla Presidenza della Commissione europea Martin Shultz e Alexis Tsipras. Nel corso della giornata avremo colloqui anche con la leadership dei Verdi ed avvieremo interlocuzioni con tutti i gruppi parlamentari dell’area progressista.
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