Messaggio di Alexis Tsipras a chi ha sostenuto L’Altra Europa


Atene, 26 maggio 2014

Ieri si è dimostrato che nell’Europa colpita dalle politiche di austerità e dalla macelleria sociale la sinistra si rafforza. In Grecia Syriza è il primo partito.
E’ la prima volta dopo il 1984, dalla vittoria del PCI di Berlinguer, che un partito di sinistra vince le elezioni europee in ambito nazionale. In Spagna, in Portogallo e in Irlanda la sinistra ha avuto un successo clamoroso contro il bipartitismo e le grandi intese.
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Lista Tispras supera il 4%, la sinistra italiana sarà presente anche in Europa. Vendola: Tsipras alternativa alle ombre nere


La lista l’Altra Europa con Tsipras ce l’ha fatta: a spoglio finito si attesta al 4,03% superando quindi lo sbarramento. Un risultato straordinario considerando le condizioni in cui questa campagna è stata condotta. Per Nichi Vendola «In Italia la partita era complicata per la polarizzazione della contesa tra Renzi e Grillo», e «direi che abbiamo non una bandiera ma più di un seme».  
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Il voto in Europa

Chiuse le urne è tempo di bilanci. Innanzitutto i numeri: stando ai dati riportati dal portale on-line dell’Europarlamento – aggiornati alle ore notturne tra il 25 e il 26 maggio -, ad ottenere maggiore rappresentanza sarebbe il PPE, con 212 seggi (28,23%). In seconda posizione il PSE, fermo a 186 (24,77%). A seguire l’ALDE (70 ), i Verdi (55), i Conservatori e Riformisti (44), la Sinistra (43), i Non Iscritti (38) e il Gruppo Europa della libertà e della democrazia (36).
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Il decreto Poletti aumenterà la precarietà e la ricattabilità per i lavoratori e le lavoratrici


Undici. È il numero delle fiducie chieste dall’attuale governo Renzi dal suo insediamento. A ritmo di una settimana, negli 80 giorni di vita dell’attuale esecutivo. Ben tre di queste sono state dedicate al decreto-lavoro, detto anche decreto Poletti-Sacconi, per evidenziare ancora una volta come queste ristrette larghe intese siano sempre più comode per i partiti della maggioranza.
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La maschera bianca degli invisibili per protestare contro il decreto lavoro

Al termine della dichiarazione di voto i deputati e le deputate di Sel hanno indossato la maschera bianca degli invisibili per protestare contro il decreto lavoro in discussione alla Camera.
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La nostra battaglia per il lavoro alla Camera continua

L’ostruzionismo messo in atto da Sel sta bloccando, nell’Aula della Camera, l’avvio delle dichiarazioni di voto finali sul Dl lavoro. Di fatto l’unica opposizione al decreto arriva dagli ordini del giorno presentati da Sinistra Ecologia Libertà.
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Il Decreto lavoro è legge. Fratoianni: Il risultato sarà solo quello di un lavoro peggiore, con meno diritti e meno tutele. Avremmo potuto impedirlo





Dopo aver incassato la terza fiducia, il decreto lavoro è stato approvato in via definitiva dall’Aula della Camera con 279 voti a favore e 143 voti contrari. Il provvedimento diventa quindi legge.
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Nota sui lavori parlamentari settimana dal 28 al 30 Aprile

a cura di Titti di Salvo

Premessa
Nella  settimana la discussione politica è ruotata intorno alla riforma del Senato e alle contrarietà che si sono  espresse da più parti sul disegno di legge del governo: non solo dall’opposizione ma anche dall’interno del Pd, da Forza Italia, improbabile partner del “patto del Nazareno” sulle riforme istituzionali e anche dagli alleati di Governo. Le principali critiche al disegno di legge riguardano le modalità di scelta  dei futuri senatori. Ma la maggior parte di quelle critiche eludono i problemi principali:
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Alexis Tsipras: gli 80 euro di Renzi? Piacciono alla Merkel e sono una goccia nell’oceano dell’austerità


Alexis Tsipras, il trentanovenne leader della sinistra greca, è sicuro che il suo partito, Syriza, vincerà le prossime elezioni europee, riuscendo a provocare un “effetto a catena positivo” in tutta Europa. «L’Euro della signora Merkel non è una strada a senso unico», sottolinea Tsipras in questa intervista concessa all’Ηuffington Post. Gli ultimi sondaggi danno il suo partito al 21,5% delle intenzioni di voto, mentre il centrodestra è al 18,1%.
Secondo il leader greco, la vittoria di Syriza «sarà la vittoria di tutti i popoli europei» e i nuovi memorandum di austerità saranno carta straccia . Rivolgendosi a Matteo Renzi, Tsipras sottolinea: «I suoi ottanta euro sono una goccia nel mare dell’austerità».
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Vendola: «Non venire ad ascoltare la voce della Cgil è sempre un grave errore»


«Non venire ad ascoltare la voce della Cgil è sempre un grave errore». Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, giungendo al Palacongressi di Rimini per seguire i lavori del congresso Cgil.
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Jobs Act, Riccio: «Reddito minimo garantito: diamo continuità di reddito a chi ha discontinuità di lavoro»

L’idea propugnata da Renzi che per risolvere il dramma della disoccupazione serva ridurre le tutele e aumentare la flessibilità è frutto di una posizione ideologica, infondata e vecchia.
Altro che giovane innovatore dalla parte dei giovani, con il decreto Poletti-Renzi si rivela per quel che è: un conservatore, che propone un’idea ottocentesca del lavoro.
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