Grecia verso le elezioni anticipate. Fallito il terzo tentativo di eleggere il Presidente

Fallisce al terzo turno l’elezione del presidente greco. L’esecutivo ha adesso 10 giorni per sciogliere il Parlamento e dichiarare le elezioni anticipate. Si andrà al voto probabilmente a fine gennaio o a inizio febbraio Il candidato governativo Stavros Dimas, 73 anni, membro di Nea Dimokratia del premier Antonis Samaras ed ex commissario europeo, ha ottenuto solo 168 preferenze sulle 180 necessarie per farcela.
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Il Paese del giorno dopo

Quattordici neofascisti arrestati. Volevano uccidere politici e magistrati senza scorta, “dieci, undici nello stesso momento”, e far saltare sedi Equitalia con il personale dentro. L’obiettivo era “sovvertire l’ordine democratico dello Stato”, creare tensioni e poi usare l’odio come strumento di consenso elettorale per realizzare una Repubblica fondata sul fascismo.
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Seduta 356 - Intervento On. Antonio Placido su Art. 38 SbloccaItalia

XVII LEGISLATURA
Seduta n. 356 di lunedì 22 dicembre 2014
Approvata in via definitiva la Legge di stabilità 2015

ANTONIO PLACIDO. Presidente, quello in esame è un emendamento di buon senso che punta semplicemente a rendere trasparente l'effettiva destinazione delle maggiori entrate dei comuni derivanti dall'incremento delle aliquote della Tasi, attraverso un modello predisposto dal MEF e allegato ai bilanci consuntivi, sia per l'incremento di entrate canalizzate in direzione degli impieghi, sia per quelle canalizzate in direzione delle detrazioni.
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Seduta n. 356 di lunedì 22 dicembre 2014. Intervento dell'On. Antonio PLACIDO

XVII LEGISLATURA
Seduta n. 356 di lunedì 22 dicembre 2014
Approvata in via definitiva la Legge di stabilità 2015.
Intervento dell'On. Antonio PLACIDO 

ANTONIO PLACIDO. Presidente, questo emendamento è abbastanza complesso, perché propone la sostituzione di nove commi, e quindi merita una discussione di dettaglio. In ogni caso, il tema è quello a cui ha accennato un minuto fa il collega della Lega Nord: riguarda le decine di migliaia di dipendenti di province e città metropolitane in questi giorni minacciati di essere espulsi e di perdere il loro lavoro, ragione per la quale è in corso una mobilitazione che merita rispetto e considerazione.
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HUMAN FACTOR. Cogli il segno del cambiamento

23, 24, 25 GENNAIO 2015 - MILANO


Se sei arrivato fin qui e hai buone idee da mettere in comune, questo è il momento per farlo. Dicci di te, dei tuoi progetti, del sogno di un mondo migliore, sostenibile e giusto. Non sopportiamo la difesa d'ufficio delle ingiustizie esistenti. Ci attrae invece la frontiera di nuove conquiste per gli uomini e le donne.. Raggiungiamole insieme, ci vediamo a HUMAN FACTOR. 

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Dialogo con un giovane blogger: perché lo sciopero di venerdì può essere una opportunità politica

C’è da augurarsi che lo sciopero del 12 dicembre riscuota un grande successo e se ne parli abbondantemente, non solo sui media ma ovunque donne e uomini abbiano l’occasione di discuterne e ritrovino la voglia di scambiarsi in libertà opinioni su come vanno le cose oggi. E magari si impegnino a far sì che la giornata dello sciopero generale non chiuda niente ma tenga davvero aperta la partita tra il governo Renzi, che la vuole definitivamente chiudere, con la benedizione di Bruxelles, e la parte sociale del nostro Paese sulla cui pelle quella partita si gioca. Che insomma i lavoratori e le lavoratrici, che fanno parte intrinseca della partita, tornino a contare davvero, dentro e fuori i sindacati.
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Dopo Fiat anche Ferrari pronta ad emigrare all’estero per evitare fisco. Airaudo: e questi sono gli investimenti industriale?

Ferrari starebbe valutando la possibilità di trasferire la residenza fiscale all’estero per beneficiare di risparmi sulla tassazione, in vista dello spin off da Fca. Lo scrive l’agenzia Bloomberg, citando fonti vicino al dossier secondo cui sul tavolo ci sono varie opzioni. La decisione sarà presa nei prossimi mesi. Un eventuale trasferimento, precisano le fonti, non avrebbe comunque alcun impatto sulle attività a Maranello.
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Vendola: Basta con i ricatti di Juncker, compito forze democratiche è sconfiggerlo

«Lo scandalo che ha investito il presidente della Commissione Ue in Lussemburgo è emblematico del fatto che Juncker è l’espressione di una coalizione di interessi che è quella che noi chiamiamo mercati finanziari. I mercati finanziari dominano l’Europa, e la dominano attraverso il ricatto». Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti a Montecitorio.
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Riforme, governo battuto: sì a emendamento Sel e minoranza Pd che cancella i senatori a vita di nomina presidenziale


«Oggi, per la prima volta da quando è iniziato il dibattito in commissione tutte le opposizioni, e la sinistra del PD, hanno votato due emendamenti presentati da noi e dalla minoranza Pd, e il Governo è stato battuto sulla composizione del nuovo Senato. Gli emendamenti approvati stabiliscono che non ci saranno i senatori a vita di nomina presidenziale. Tutto questo mentre tra due giorni la maggioranza dovrebbe dare mandato al relatore di portare in Aula la riforma della Costituzione». Lo afferma il capogruppo di Sel in Commissione Affari Costituzionali on. Stefano Quaranta.
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Esodati, il governo dimentica ancora una volta macchinisti e quota96

Questa mattina davanti a Montecitorio si è svolto l’ennesimo sit in di protesta degli esodati. Quei cittadini-lavoratori ingannati dalla riforma Fornero. Per fortuna che solo pochi giorni fa il commissario straordinario dell’INPS, Treu, ci aveva informato che gli esodati sono un problema risolto, che non esistono più.
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Human Factor, appuntamento a Milano per il futuro della Sinistra

Sinistra Ecologia Libertà promuove un appuntamento nazionale di riflessione e di ricerca, per innovare la sinistra e l’ecologismo italiani. Renderemo praticabile una prospettiva, insieme culturale e politica, una strada alternativa, per dare un significato non retorico alle parole futuro e società partendo dalla qualità della vita delle persone.
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Scuole Sicure, fondi bloccati. La sindaca Agostini invita gli amministratori locali a Roma: «Andiamo da Renzi»

“I soldi non arrivano e la tesoreria di Stato sta per chiudere. Basta con le promesse mancate. Dobbiamo mobilitarci: il prossimo 4 dicembre saremo a Palazzo Chigi e Renzi dovrà ascoltarci”. E’ l’incipit della lettera che Nazzarena Agostini, sindaco di Appignano del Tronto, piccolo comune della provincia di Ascoli Piceno, ha inviato alle 662 amministrazioni pubbliche che hanno ottenuto i finanziamenti per l’edilizia scolastica.
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JOBS ACT – Relazione di minoranza - Venerdì 21 novembre 2014


ANTONIO PLACIDO, Relatore di minoranza.

Signor Presidente, il provvedimento che pomposamente il Governo ha definito Jobs Act nulla ha a che vedere con il precedente che evoca, quello del Presidente Obama del 2011 negli Stati Uniti: poco e male realizzato se si vuole, immaginava tuttavia una mobilitazione straordinaria di risorse pubbliche e private convergenti nella direzione della creazione di nuovo lavoro e nell'ammodernamento della rete infrastrutturale di quel grande Paese. Qui si prevede, a scanso di equivoci, che dalla delega non dovranno derivare nuovi o maggiori oneri.
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Ebook, grazie a Sel l’Iva calerà dal 20 al 4%


Sarà pure una goccia nel mare, ma grazie all’emendamento di Sel (accolto e riformulato dal governo in commissione Bilancio) l’Iva sugli ebook calerà dal 20 al 4%.

Impoveriamo l’ignoranza, arricchiamo la cultura.
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Jobs Act, Sel presenta i suoi emendamenti al provvedimento



Jobs Act, Sel presenta i suoi emendamenti al provvedimento

Conferenza stampa (12/11/2014) di presentazione delle proposte di modifica al provvedimento dell’esecutivo di riforma del mercato del lavoro. Partecipano Nichi Vendola, presidente nazionale Sel, Arturo Scotto, capogruppo deputati Sel, Giorgio Airaudo e Antonio Placido, deputati di Sel in commissione Lavoro.

https://www.youtube.com/watch?v=UfkFHKgIX7w
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I lavori dell’Aula dal 10 al 14 novembre 2014


SEL Made. La redazione del gruppo di SEL alla Camera. 








Discussioni generali

Lunedì 10 (ore 15, con eventuale prosecuzione notturna):
– Ddl 2093-A – Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014)
– Mozione n. 1-515 concernente iniziative volte alla separazione societaria della infrastruttura della rete di telecomunicazione e alla definizione del relativo modello di governance

Discussioni con votazioni
Martedì 11 (ore 14); martedì 11 (ore 10,30 e p.m., con eventuale prosecuzione notturna); mercoledì 12 e giovedì 13 (a.m. e p.m., con eventuale prosecuzione notturna e nella giornata di venerdì 14):

– Votazione per schede per l’elezione di un Segretario di presidenza, ai sensi dell’articolo 5, comma 9, del Regolamento
– Mozioni nn. 1-537, 1-609, 1-612, 1-614, 1-621, 1-624, 1-641, 1-642 e 1-648 concernenti iniziative per il rilancio economico e occupazionale del Mezzogiorno, con particolare attenzione alla situazione della Campania
– Mozioni nn. 1-490, 1-558, 1-630, 1-631, 1-632, 1-635 e 1-638 concernenti l’accordo di partenariato per il commercio e gli investimenti tra Unione europea e Stati Uniti d’America noto come Transatlantic trade and investment partnership (TTIP)
– Mozioni nn. 1-629, 1-633, 1-634, 1-640, 1-643, 1-646 e 1-1-655 concernenti iniziative riguardanti i profili di prevenzione sanitaria correlati al fenomeno migratorio*
– Ddl 2093-A – Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014)
– Mozione n. 1-515 concernente iniziative volte alla separazione societaria della infrastruttura della rete di telecomunicazione e alla definizione del relativo modello di governance
– Mozioni nn. 1-272, 1-611, 1-613, 1-615 e 1-620 concernenti iniziative a sostegno delle politiche di genere
– T.U. Doc. XXII, nn. 18-19-21-A – Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema di accoglienza e di identificazione, nonché sulle condizioni di trattenimento dei migranti
– Mozioni nn. 1-603, 1-604, 1-605, 1-616, 1-617, 1-618, 1-619 e 1-654 concernenti iniziative in materia di diritti dei richiedenti asilo e dei rifugiati, con particolare riferimento alla revisione del regolamento dell’Unione europea noto come “Dublino III”
– Mozioni nn. 1-602, 1-639 e 1-650 concernenti iniziative per l’impiego di parte del risparmio previdenziale per interventi a sostegno dell’economia*
– Esame mozioni nn. 1-572 e 1-569 concernenti iniziative volte alla nomina di un Ministro senza portafoglio competente in materia di pari opportunità*
– Esame mozione n. 1-653 concernente interventi a favore del Mezzogiorno

La Presidente si riserva di iscrivere all’ordine del giorno delle sedute della settimana l’esame di progetti di legge di ratifica licenziati dalle Commissioni e di documenti licenziati dalla Giunta per le autorizzazioni Informative urgenti del Governo

– Martedì 11, ore 9: Sugli intendimenti in ordine all’eventuale realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.
– Giovedì 13 (a.m.): Sulle misure di prevenzione adottate in relazione al virus Ebola.
Sindacato Ispettivo

Mercoledì 12 (ore 15); Venerdì 14 (ore 9):
– Interrogazioni a risposta immediata
– Interpellanze urgenti
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Ideal Standard, un altro emblema di un Paese in crisi

La vicenda della Ideal Standard è sintomatica di un Paese in crisi e senza prospettive. L’azienda leader nel settore delle ceramiche e dell’arredo bagno chiude lo stabilimento di Orcenico a Pordenone per salvarne altri due, Roccasecca e Trichiana. Il tutto detto in maniera spudorata e utilizzando fin dove è possibile fondi pubblici.
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Per i malati di Sla una doccia fredda!

‘I tagli del Governo al Fondo per la non autosufficienza e al Fondo per le politiche sociali nella Legge di Stabilità sono una vergogna, un scelta indegna per un Paese civile. Già nel corso degli ultimi anni questi fondi hanno subito dimezzamenti inaccettabili e semmai andrebbero aumentati affinché i servizi alle persone non autosufficienti e con disabilità siano migliorati, rafforzati, estesi.
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Stefano Cucchi, troveremo gli assassini perché abbiamo a cuore questo Paese

Stefano Cucchi è stato ucciso, massacrato di botte dallo Stato e da chi lo rappresentava. Lo sanno tutti, ma oggi la Corte di Appello ribalta il verdetto e stabilisce che non ci sono colpevoli. Tutti assolti, per insufficienza di prove.
Perché per la Corte non è sufficiente che un ragazzo di 29 anni entri in un luogo dello Stato e non ne esca più. Non è sufficiente che entri in una caserma senza alcun trauma fisico e il giorno dopo arrivi al processo con gli ematomi agli occhi.
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Ast, dopo le manganellate arrivano le menzogne

Se mai ce ne fosse ancora bisogno, il video di ieri trasmesso dalla trasmissione di Rai3 “Gazebo” conferma quanto da noi sostenuto con la richiesta di sfiducia per il ministro Alfano. Quanto avvenuto la scorsa settimana agli operai e sindacalisti delle Acciaierie di Terni è stata una vera e propria carica della Polizia e l’ultimo video immortala il momento in cui viene dato l’ordine.
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Verità e chiarezza sugli scontri, il Pd non perda un’occasione…

‘Le parole del presidente del Partito Democratico sulle manganellate ai sindacalisti e agli operai Ast di Terni, dopo il video della trasmissione Gazebo di Rai3, sono condivisibili. È giusto che il prefetto Pecoraro, che da molto molto tempo è prefetto della Capitale, provi a dare almeno lui una spiegazione di quei fatti, come abbiamo chiesto in Aula a Montecitorio la settimana scorsa.
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Quattro proposte di Legge per uscire dal medioevo



Il deserto economico, sociale e territoriale di cui parla l’ultimo rapporto Svimez è la diretta conseguenza di 16 anni di estrazioni petrolifere. Occorre uscire dalla impostazione neocoloniale che ha caratterizzato, fin qui, la vicenda energetica lucana, provando ad uscire da una ambiguità e ponendo la questione della incompatibilità tra tutela ambientale ed estrazioni petrolifere. A maggior ragione all’indomani della importante elezione di Matera a Capitale della Cultura Europea 2019.
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Intervento in Aula del senatore Barozzino (SeL) su cariche a operai Ast di Terni

Signor Presidente, noi del Gruppo Sinistra Ecologia e Libertà chiediamo al Ministro dell'interno di individuare da subito i responsabili delle gravissime e ingiustificabili violenze nei confronti dei lavoratori delle acciaierie di Terni e dei loro rappresentanti sindacali sia locali, che nazionali. Chiedo naturalmente di individuare sia gli esecutori, che i mandanti.
Vogliamo sapere, insomma, chi ha dato l'ordine.
Picchiare i lavoratori, che anche nella disperata difesa del proprio posto di lavoro fanno prevalere la democrazia e la loro enorme dignità, è qualcosa di indecente, di vergognoso anche per un Governo antioperaio come questo.
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Sorpresa, un miliardo di euro destinati al Ponte sullo Stretto

I primi segnali erano arrivati nei mesi scorsi. Sia il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, quanto il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Maurizio Lupi, avevano aperto una porticina al Ponte sullo Stretto, dichiarandosi disponibili a riaprire la partita chiusa dal governo Monti. È già perché nonostante la decisione di bloccare i lavori, resta sempre aperta la questione delle salate multe che dovranno essere pagate al contraente, il Consorzio Eurolink.
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Tutti i perché Angelino Alfano si deve dimettere

Angelino  non ne azzecca una. Impossibile rintracciare un altro ministro degli Interni che abbia inanellato tanti errori gravi e gaffes imbarazzanti.  Sloggiare Alfano dal Viminale sarebbe considerata priorità assoluta da qualsiasi governo intenzionato a proteggere la propria immagine oltre che la propria efficienza. Supplire all’eventuale ignavia del capo del governo provvedendo, sarebbe cosa ovvia per qualsiasi parlamento che si prendesse sul serio.
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Alfano non ci ha convinto. Se responsabile si deve dimettere

Signora Presidente, signor Ministro, lei non ci ha convinto, neanche un po’. Sono due le questioni che vorrei trattare in questo breve intervento. La prima riguarda la vicenda di ieri, la ragione per cui le abbiamo chiesto di venire qui ad informare il Parlamento su quello che è successo. Di queste informazioni abbiamo trovato poca traccia.
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TAP e Tempa Rossa due progetti pericolosi

L’idea della “Trans-Adriatic Pipeline”, meglio nota come TAP, nasce per la costruzione di un gasdotto che colleghi Italia, Grecia e Albania, facendo si che il gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso e dalla zona del Mar Caspio (coinvolgendo in futuro anche zone del Medio Oriente), giunga fino alle nostre case attraverso una rete necessariamente alternativa a quella che dalla Russia conduce il gas in Europa, il cui blocco da parte del Governo di Mosca è ancora in bilico dopo la crisi in Ucraina e la presa di posizione dell’Unione a fianco del Governo di Kiev e degli USA.
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Disoccupazione, il gioco delle tre carte del ministro Padoan

Il gioco delle tre carte di Padoan: nel DEF la disoccupazione passa dal 12,6% nel 2015, al 12,1% nel 2017; poi va in TV e afferma che grazie alle misure del governo si riusciranno a creare 800mila posti di lavoro in tre anni; e infine nella relazione tecnica alla legge di Stabilità, grazie alle misure sulla decontribuzione (zero contributi per tre anni per i neoassunti a tempo indeterminato), un milione di posti di lavoro. 
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La Camera vota lo Sblocca Italia, ora passa al Senato. Votano contro Sel e M5S. Ma anche Pippo Civati

Via libera della Camera al decreto legge «Sblocca Italia». Il provvedimento, che scade l’11 novembre prossimo, passa ora all’esame del Senato. I voti favorevoli a Montecitorio sono stati 278, 161 i contrari e sette gli astenuti. Poco prima del voto finale, la seduta è stata sospesa, dopo che uno striscione giallo è stato appeso dagli attivisti di Greenpeace dalle tribune del pubblico dell’Aula. Durante la votazione, inoltre, i deputati M5S hanno esposto dei manifestini con una croce a lutto e la scritta «Sblocca Italia».
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Ast, Francesco Ferrara: "Operai licenziati e manganellati"

Il deputato di Sel Francesco Ferrara interviene in Aula sulla vertenza dell'Ast di Terni (29/10/2014), a poche ore dalle violenze subite dagli operai in presidio a Roma, di cui è stato diretto testimone.

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L’iPhone col gettone e l’economia fatta con le slide

Il primo ministro Renzi – nella sua foga contro la Cgil – ha tirato fuori una battuta sull’iPhone a gettoni, per irridere i suoi detrattori, accusandoli di essere al di fuori della realtà e di non stare al passo con il cambiamento. E proprio nella trasmissione ‘Otto e mezzo’ della Gruber (di lunedì 27 ottobre) Renzi ha ribadito che soldi per gli investimenti pubblici non ce ne sono e al massimo si possono stimolare (con gli sgravi fiscali alle imprese) gli investimenti privati. Negli ultimi anni gli sgravi fiscali non hanno rilanciato le imprese, né creato nuovi posti di lavoro. Lo dicono i dati. E invece in Germania – almeno in buona parte – sono state proprio le politiche pubbliche, gli investimenti nell’innovazione e nella ricerca ed il ruolo di un’agenzia pubblica come la Fraunhofer a fare la differenza.
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Thyssen linea dura in Italia, ma in Germania accetta i contratti di solidarietà a Duisburg per salvare i lavoratori

Il governo non si muove e allora ci prova il prefetto Gianfelice Bellesini. La prima iniziativa, di una settimana che potrebbe rivelarsi molto importante per vertenza Tk-Ast, ha provato a prenderla lui. Convocando azienda e sindacati. Un’occasione che i lavoratori – il lungo sciopero non li ha fiaccati – non potevano lasciarsi sfuggire e, infatti, dagli altri presìdi (alle portinerie e in Comune), in molti sono arrivati a rinforzare quello che è in corso proprio sotto la Prefettura. Tanto per ricordare che loro sono sempre lì.
Sindacati e azienda incontreranno il prefetto separatamente. Il primo colloquio sarà tra prefetto e sindacati e successivamente tra Bellesini e la Morselli. Nel frattempo sta circolando, però, la voce che probabilmente l’incontro con l’amministratore delegato non si svolgerà in Prefettura per motivi di ordine pubblico.
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Sblocca Italia, De Petris: modernità di Renzi è scempio delle trivellazioni. Bene la Puglia che ha impugnato il decreto

«Da sempre contrari alle trivellazioni per la ricerca petrolifera, non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisione della Giunta regionale della Puglia di dare mandato all’Avvocatura regionale di verificare la possibile impugnazione davanti alla Corte costituzionale delle norme che consentono le trivellazioni per le ricerche di idrocarburi nei nostri mari antistanti le coste, contenute nel cosiddetto “Sblocca Italia” che a nostro avviso è del tutto incostituzionale non essendo ancora passata la modifica al titolo V».
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Ora diamo una forma politica alla piazza della Cgil

Che cos’è stata la piazza di sabato se non una grande, nuova, forte domanda di politica? Quella politica assente, distante, in questi anni di crisi, umiliata dalle oligarchie dominanti della finanza e dall’inettitudine di tanta parte della sue stesse classi dirigenti, riemerge dal profondo di un dolore sociale dove il lavoro diventa pura merce e il diritto il lusso di una parentesi democratica che si vuole sempre più restringere.
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Legge di stabilità, le opposizioni al governo: necessario il ritorno in aula

Le opposizion chiedono al governo il ritorno in Aula del Def alla luce del cambiamento dei saldi della legge di stabilità dopo che, nella lettera alla Ue, l’esecutivo ha annunciato nuove misure di 4,5 miliardi per raggiungere gli obiettivi di bilancio di medio termine.
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#Matera2019 per ripensare il modello di sviluppo


Finalmente una buona notizia per i lucani: l’elezione di Matera 2019 quale Capitale della Cultura Europea che allontana – o quanto meno sbiadisce – quella immagine di ‘città cenciosa’ descritta, oltre mezzo secolo fa, dal medico-pittore autore del ‘Cristo si è fermato a Eboli’.
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La Fiat lascia l’Italia, ma i cassintegrati restano qui

Da oggi si chiude un pezzo della storia industriale del nostro Paese: Fiat italiana e torinese non esiste più. Oggi nasce una multinazionale apolide e più lontana dall’Italia e gli auguri di Marchionne all’Italia sono auguri lontano dai lavoratori, “occhio non vede cuore non duole”.
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Lavori della Camera dal 13 al 17 ottobre 2014

Discussioni generali
Lunedì 13 ore 11 e ore 16, con eventuale prosecuzione notturna:
.Mozioni nn. 1-537 e 1-609 concernenti iniziative per il rilancio economico e occupazionale del Mezzogiorno, con particolare attenzione alla situazione della Campania;
.Mozione n. 1-272 concernente iniziative a sostegno delle politiche di genere;
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Contro lo Sblocca Italia, che non sblocca il paese ma il cemento. Presidio oggi e domani a Montecittorio


Due giorni di protesta a Roma Contro lo Sblocca Italia. Oltre 130 tra comitati, organizzazioni sociali, associazioni e reti territoriali e nazionali attive su estrazioni petrolifere, infrastrutture energetiche, grandi opere, acqua e servizi pubblici locali,
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E’ morto Marcello Argilli, compagno di strada e grande narratore

 

Ci ha lasciato Marcello Argilli, un nostro compagno di strada, un grande narratore e inventore di storie. Un intellettuale militante, prima nel PCI, poi nei DS e infine in SEL. Vogliamo ricordarlo e salutarlo con una delle sue straordinarie favole.
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Adriano Zaccagnini, ex M5S aderisce al gruppo parlamentare di Sel




Il deputato Adriano Zaccagnini, ex M5s, ha deciso di lasciare il gruppo Misto e di aderire al gruppo parlamentare di Sel. 
L’annuncio è stato dato in conferenza stampa dal capogruppo dei deputati di Sinistra Ecologia Libertà alla Camera, Arturo Scotto. «Zaccagnini ha aderito come indipendente – ha spiegato Scotto – ha incontrato Sel nella sua autonomia, fuori dallo spazio politico dei 5 stelle».

Zaccagnini ha motivato così la sua scelta: «Sono contento di trovare in Sel un gruppo che mi dà la possibilità di essere più efficace nella mia attività parlamentare, con questa adesione a Sel do seguito alle scelte politiche che ho intrapreso in passato già nel Movimento e Stelle e poi ancora di più successivamente. Alle scorse Europee ho appoggiato la lista Tsipras e da lì in poi c’è stato un avvicinamento delle posizioni, anche nelle votazioni in aula sebbene seduti in banchi diversi. L’obiettivo comune – ha spiegato ancora – è spostare questo governo dalle posizioni di centrodestra, dalle scellerate larghe intese alle politiche per le persone, la società, i ceti popolari. Così come la scelta di uscire da M5S non è stata conveniente, anche oggi questa scelta non lo è».
Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, ha aggiunto: «Non facciamo opera di ‘scouting’, l’adesione di Zaccagnini è il frutto di un incrocio di percorsi che sono naturalmente avvenuti».
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Peppe De Cristofaro(SEL) sul jobs act

Peppe De Cristofaro(SEL) sul jobs act

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Giovanni Barozzino (SEL) in discussione generale jobs act


Jobs Act, discussione generale.
Intervento del senatore di Sinistra Ecologia Libertà Giovanni Barozzino

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L’intervento di Nichi Vendola alla manifestazione “Fate il lavoro non fate la crisi”


L’intervento di Nichi Vendola alla manifestazione “Fate il lavoro non fate la crisi”

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Tutte le bugie di Renzi sull’art. 18. Votata una delega in bianco al governo.

La dichiarazione di voto di Sel sul Jobs Act.  

Signor Presidente,
ancora una volta ci troviamo qui a tentare di discutere l’ennesima fiducia posta dal Governo. È molto grave, signor Presidente, colleghi, che tutto questo avvenga su una legge delega. Negli ultimi mesi abbiamo registrato strappi continui e costanti alle regole. In qualsiasi associazione, dal condominio all’associazione più piccola, vi debbono essere regole condivise e di solito si prova a rispettarle. Le nostre regole principali, signor Presidente, sono contenute nella Costituzione e noi ci troviamo di fronte ad una violazione costante della Costituzione. Questa legge delega è esattamente questo, ancora una volta; e la fiducia sulla delega è incredibile: è una violazione piena dell’articolo 76.
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Senato, sì al Jobs Act. Tocci, senatore Pd si dimette: la legge è in contrasto con il mandato ricevuto dagli elettori

Dopo una lunga giornata caratterizzata da forti tensioni il Senato ha votato la fiducia alla riforma del lavoro voluta dal premier Matteo Renzi. Presenti 279 senatori, (165 sì, 111 no, 2 astenuti) il voto quando ormai era notte fonda. In pratica erano 42 gli assenti al momento del voto. Tra questi gli esponenti della minoranza dem Mineo e Casson. Il senatore Walter Tocci, invece, ha votato sì, annunciando subito dopo le sue dimissioni.
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Intervento in Aula Sen. Barozzino (SeL) su maxiemendamento lavoro e fiducia

BAROZZINO (Misto-SEL). Signor Presidente, devo dire con ramma-rico che noto sempre di piu` tanta ipocrisia qui dentro. La cosa che mi di-sturba maggiormente e` che questa ipocrisia viene da persone che nonhanno mai visto una giornata di lavoro in vita loro. Non mi stanchero`mai di dirlo.
Far credere che licenziare a prescindere, alzando un dito, spiare a vi-sta i lavoratori con telecamere, demansionarli, fare praticamente un mas-sacro sociale sia una cosa di sinistra e` qualcosa di veramente... non trovoun aggettivo, ma credo sul serio che la parola migliore sia vergognoso.
E` un capolavoro di malafede, che cerca di nascondere la vostra nul-lita` politica e la vostra pochezza umana. Prendendo in prestito una frasedal grande Toto`, direi: «In questo manicomio succedono cose da pazzi».Ma succedono veramente cose da pazzi.
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Maria Murante su tutele sociali e welfare

Non si può continuare a giocare sulla pelle delle persone. Occorre avere la decenza e il pudore, quando si parla della condizione che riguarda migliaia di persone, di evitare strumentalizzazioni e millanterie. Noi stessi, mentre discutiamo di ciò, dobbiamo essere pienamente consci di questo monito.
Noi non ci stiamo. Nei prossimi giorni riproporremo una iniziativa legislativa popolare su alcune questioni e in particolare quella del reddito minimo garantito che prevede nell’immediato una sperimentazione sulla platea degli ammortizzati in deroga. Niente più graziose concessioni delle filiere e dei capibastone di turno. Ci battiamo per il riconoscimento di un diritto soggettivo universale. Un diritto che non preveda il vincolo di riconoscenza edi gratitudine, che liberi dalla schiavitù della promessa e del ricatto sistematico.
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Un 4 ottobre senza liturgie al servizio della sinistra

La mani­fe­sta­zione indetta da Sel per il 4 otto­bre non deve avere nulla di scon­tato. Non può essere un fatto litur­gico di una pic­cola forza alla ricerca del suo orgo­glio. Il 4 otto­bre, in piazza, insieme a tanti e diversi, dovrà met­tersi in moto un fatto poli­tico. Un fatto poli­tico nuovo. E in effetti quel palco, da Mau­ri­zio Lan­dini a Pippo Civati, pas­sando per Cur­zio Mal­tese, Norma Ran­geri e, natu­ral­mente Ven­dola, allude esat­ta­mente ad un’urgenza da non peri­me­trare, una neces­sità poli­tica e pro­gram­ma­tica da far vivere accanto e fuori le attuali cri­stal­liz­za­zioni orga­niz­za­tive. Una pro­po­sta poli­tica che si ostina a met­tere insieme le parole sini­stra e governo, alter­na­tiva di governo, rifug­gendo le ten­ta­zioni apo­ca­lit­ti­che o le strade con­formi dell’essere inte­grati nella cor­nice della tec­no­cra­zia euro­pea.
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L’Istat gela il governo: Pil ancora giù, fermi i consumi e la disoccupazione è ormai strutturale…

Si profila un’altra contrazione del Pil per l’economia italiana dopo la battuta d’arresto del secondo trimestre. Nella nota mensile l’Istat rileva che “l’indicatore composito anticipatore, aggiornato a luglio e costruito a partire da un insieme di variabili (qualitative, quantitative) selezionate in base alla capacità di anticipare le fasi del ciclo economico, è in rallentamento, suggerendo una nuova flessione del Pil nel terzo trimestre dell’anno”.
Prospettive negative anche sul fronte dell’inflazione. L’Istat indica che dall’inizio del processo l’inflazione è diminuita di 3,3 punti percentuali, di cui 0,8 nel corso di quest’anno. “Questi sviluppi rendono possibile il permanere dell’inflazione italiana su livelli vicini allo zero nei prossimi mesi”.
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Istat, record disoccupazione giovanile: Uno su due è senza lavoro. E Renzi si preoccupa dell’art. 18…

I disoccupati tra i 15-24enni sono 710 mila ad agosto scorso. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari all’11,9%, stabile rispetto al mese precedente ma in aumento di 0,7 punti percentuali su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 44,2%, in crescita di 1,0 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 3,6 punti nel confronto tendenziale. Lo comunica l’Istat.
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Job Act, Sel presenta 350 emendamenti. Pronti a votare quelli della minoranza Pd “per ridurre il danno”


La pregiudiziale di costituzionalità e un pacchetto di 353 emendamenti. Sel cerca di smontare il ‘Job act’ e va in soccorso alla minoranza del PD, assicurando il sostegno in aula agli emendamenti dem in una logica di «riduzione del danno». Per Loredana De Petris non è accettabile una «delega in bianco con cui si vuole una riduzione secca delle tutele».
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F35, passano le mozioni di Pd, FI e Scelta civica. Sel: una truffa. Le mozioni sono in contraddizione






L’aula della Camera ha bocciato le mozioni di Sel e del Movimento 5 stelle che chiedevano la cancellazione della commessa dei caccia americani F35 di Lockheed Martin, programma al quale partecipa anche Finmeccanica. Approvate invece le mozioni presentate da Pd, Scelta civica, Ncd e, con riformulazione, anche quella di Forza Italia. Fra le mozioni bocciate anche una della Lega che chiedeva l’eventuale sostituzione della commessa degli F35 con altri caccia meno evoluti F22. 
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Sen. Barozzino su decreto SbloccaItalia

"Dopo vent’anni di estrazioni petrolifere e dopo venti anni di desertificazione ambientale, desertificazione sociale e aumento delle malattie (proprio in merito alla crescita di malattie tumorali avevo, nei mesi scorsi, scritto all'assessora regionale alla Sanità, chiedendo un aggiornamento dei dati e, successivamente, un aggregazione degli stessi per aree omogenee, nella convinzione che l'apertura di un dibattito pubblico e collettivo intorno al tema potesse
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Lavori dell’Aula dal 15 al 19 settembre 2014

Lavori dell’Assemblea per il periodo dal 15 al 19 settembre 2014:

Discussioni generali
Lunedì 15 (ore 11,30)
Progetti di legge di ratifica**:
Ddl 2273 – Italia-Jersey – Scambio di informazioni in materia fiscale (Approvato dal Senato)
Ddl 2274 – Italia-Isole Cook – Scambio di informazioni in materia fiscale (Approvato dal Senato)
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Che noia gli attacchi di Grillo a Laura Boldrini

Siamo alle solite. Quando il comico genovese, e il suo movimento, sono in difficoltà ecco che si tira fuori dal cilindro il nemico da combattere. Nemico che questa volta si chiama Laura Boldrini.
La Presidente ha giustamente detto che la politica ha bisogno di essere finanziata. Sel ritiene che il finanziamento pubblico della politica è garanzia di democrazia e che semmai è necessario aumentare controlli, trasparenza ed eliminare gli sprechi. Altrimenti la politica diventerà praticabile solo per i miliardari.
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Matrimoni Gay a Bologna si può! Da oggi via alla registrazione delle unioni contratte all’estero… ed è scontro politico


Via libera alla ‘messa in regola’ dei matrimoni gay celebrati all’estero. Da oggi i residenti a Bologna, dello stesso sesso, che si sono detti sì in terra straniera, possono chiedere la trascrizione degli atti attestanti il loro matrimonio nell’archivio di stato civile del Comune di Bologna presentando l’istanza al Protocollo Generale di piazza Maggiore. Questa possibilità – ricorda una nota di palazzo d’Accursio – nasce dalla direttiva del 30 giugno firmata dal sindaco Virginio Merola. Una direttiva nata grazie all’impegno di Sel.
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Vendola: nonstante parole di Renzi, non c’è sinistra al governo

«Renzi è riuscito in poco tempo a capovolgere il significato delle parole facendo passare il messaggio che essere di sinistra oggi significa fare però cose di destra. A livello nazionale, deve essere chiaro, non c’è la sinistra al governo del Paese: c’è il Partito Democratico con “pezzi pregiati” del centrodestra, da Schifani a Scopelliti, passando per Formigoni e Giovanardi. E senza dimenticare il pessimo Alfano che ha preso in giro le forze dell’ordine». Lo afferma Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, in un’intervista che appare oggi sul Giornale di Sicilia.
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Vendola: Ue non cambia verso e neanche Italia di Renzi



«L’Europa non cambia verso, anzi. Con un Commissione di superfalchi, di protagonisti tra i più agguerriti delle politiche di austerity, l’Europa rischia di avviarsi in maniera più spedita verso il suicidio. Se continuano, a fronte della crisi le politiche di smantellamento dei diritti e del reddito dei ceti medio bassi andiamo incontro a giorni molto tristi», afferma Nichi Vendola.
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Da Saviano a Zanotelli, da Servillo a Rorhwacher l’appello ai parlamentari: stop agli F35

Nei prossimi giorni la Camera dei Deputati tornerà a discutere, con possibilità di decidere, sulla questione dei caccia F35.
Con questo appello – dopo la grande crescita degli ultimi anni di iniziative contro gli F35 grazie all’azione della societa’ civile e del movimento per la pace riunito nella campagna “Taglia le ali alle armi” – intendiamo sostenere tutte le iniziative parlamentari finalizzate a bloccare tale scelta sbagliata, puntando alla cancellazione definitiva di questo programma.
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Armi ai curdi, interrogazione di Sel: dal governo nessuna garanzia

«Il governo non è in grado di dare nessuna garanzia sulla trasparenza e sul percorso che le armi italiane faranno per arrivare alle popolazioni curde dell’Iraq. Sel, contraria all’invio di questo armamento, ritiene necessario che il Parlamento verifichi e controlli questa operazione visto che esiste un concreto rischio di “sviamento” di queste armi. La scarsa affidabilità del governo iracheno non fa che rafforzare questo rischio». Lo afferma la capogruppo di Sel in commissione Difesa on. Donatella Duranti, firmataria dell’interrogazione sui rischi dell’invio di armi ai peshmerga curdi.
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Murante su dichiarazioni del Presidente del Consiglio Renzi.



L’escalation di arroganza del Presidente del Consiglio nei confronti della Basilicata e dei suoi cittadini non ha limite, così che dopo la battuta dei ‘comitatini’ giunge l’indifferenza dello spocchioso boy scout circa il consenso dei lucani.

L’impressione è di stare in una commedia pirandelliana in cui ognuno recita a soggetto indossando tutte le maschere a disposizione. A partire dal Presidente della Regione, renziano doc che, ottenuto lo sblocco di parte delle royalties dal patto di stabilità, reagisce con estremo fair play al disprezzo che Renzi riserva alle lucane e ai lucani.
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Sel: su nomine Csm si profila un patto Nazzareno bis

«Sel è molto preoccupata perché su un appuntamento così importante e delicato come quello dell’elezione dei membri della Consulta e del CSM, su cui anche il Presidente della Repubblica aveva sollecitato il Parlamento, si sta profilando la replica dell’accordo del Patto del Nazareno. Accordo che noi consideriamo devastante dal punto di vista democratico». Così i capigruppo di Sel di Camera e Senato on. Arturo Scotto e sen. Loredana De Petris sull’elezione dei membri della Consulta e del CSM in corso.
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F35, Marcon: la riduzione è già decisa dalla commissione ora occorre lavorare su mozione unica contro acquisto

«E’ sicuramente un passo in avanti la mozione di 19 deputati del PD a prima firma on. Scanu che – sulla base di quanto aveva già deciso la Commissione Difesa – chiede il dimezzamento della spesa per gli F35. Speriamo che sia condivisa da tutto il PD e aspettiamo di sapere cosa ne pensa la ministra Pinotti che sul dimezzamento è contraria.
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Mettere via le armi e riconsegnare la parola alla politica. La risposta di Sel all’informativa di Alfano sul terrorismo internazionale

Signor ministro, abbiamo ascoltato con molta attenzione le sue parole perché speravamo di avere nuovi e ulteriori elementi per aprire una seria riflessione su un tema delicato come quello del terrorismo internazionale. Ci dispiace costatare che Lei oggi non ha aggiunto una parola in più rispetto a quanto abbiamo già appreso in questi giorni dalla stampa.
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Maria Murante su destino della regione Basilicata



Il destino della nostra regione potrebbe apparire ormai segnato.
Da tempo abbiamo provato a denunciare un disegno neocoloniale che vedeva e vede la Basilicata espropriata di risorse, di giovani e di futuro. Una acquiescenza omissiva ha fatto sì, nel tempo, che non si adottassero misure e, soprattutto, che si restasse supini a osservare lo scempio progressivamente messo in atto contro il territorio lucano.
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Maria Murante su estrazioni petrolifere in Basilicata



Finalmente il dibattito lucano sulle estrazioni petrolifere e sul tentativo in atto – da parte delle multinazionali energetiche – di una neo-colonizzazione della Basilicata raggiunge anche i piani alti della Regione, e in questa direzione leggiamo con attenzione e accogliamo positivamente le parole del presidente Lacorazza.
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