Sel: urgente una commissione d’inchiesta sul legame tra politica e industria d’armi

Le procure di Busto Arsizio, Roma e Napoli stanno seguendo alcuni filoni d’indagine particolarmente inquietanti che evidenzierebbero una molteplicità di casi di corruzione internazionale e tangenti, von il coinvolgimento di esponenti di spicco della politica nazionale e il management di Finmeccanica e delle sue controllate.
Lo scrivono i deputati di Sel Piras, Duranti e Marcon in un’interrogazione ai Ministri della Giustizia e della Difesa sulle recenti inchieste tese a svelare il legame affaristico fra l’industria d’armi partecipata dallo Stato, le sue commesse e la rappresentanza politica ai vertici dello Stato.

Il quadro che emerge dalle indagini delle procure di Napoli sulla possibile tangente di 550 milioni di euro sulla fornitura di navi al Brasile per un valore di 5 miliardi che ha portato alle dimissioni dell’A.D. di Selex Marina Grossi e per la quale è iscritto nel registro degli indagati l’ex ministro Scajola; di Busto Arsizio, sulla fornitura di elicotteri Augusta Westland all’India del valore di 566 milioni di euro, su cui é stato arrestato, con la pesante accusa di corruzione internazionale, il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi; e Roma é quello di un legame affaristico piuttosto solido, proseguono i deputati di Sel, fra l’industria d’armi partecipata dallo Stato, le sue commesse, la rappresentanza politica ai vertici dello Stato.
Il 28 maggio scorso Padre Alex Zanotelli ha rinnovato l’appello al parlamento affinché si faccia piena luce sulla commistione fra politica, commercio di sistemi d’arma e industria degli armamenti. Con questa interrogazione, concludono i parlamentari di Sel, vogliamo iniziare un percorso politico verso la verità, per una vicenda che segnalerebbe un vero e proprio “sistema” all’italiana, realizzato stavolta sulle armi, quindi sulla vita e la morte di tante persone nel Mondo.

Il testo dell’interrogazione

Ai Ministri della Giustizia e della Difesa
Per sapere – premesso che:
- un recente studio del Stockholm International Peace Research Institute (SIPRI) stima la spesa italiana nel 2012 per la Difesa nell’intorno della ragguardevole cifra di 26 miliardi di euro, ampia parte dei quali per i sistemi d’arma, tra i quali parte 12,6 miliardi di euro stanziati per il programma di produzione dei cacciabombardieri F35 (4 miliardi per il 2012)
- a fronte di una spesa di tale entità si stima che 8 milioni di italiani vivano in condizioni di povertà relativa e 3 milioni in condizione di povertà assoluta e che quindi sarebbe ipotizzabile – su tale terreno e considerati gli elevatissimi tassi di disoccupazione e precarietà – una profonda revisione della spesa che vada nel senso di un riequilibrio a favore delle politiche di welfare, del sostegno al reddito, del lavoro;
- negli anni passati ed ancora oggi, attraverso una molteplicità di azioni che vanno dalla partecipazione a missioni militari – quali quella in Irak e in Afghanistan – alla partecipazione a programmi di produzione di sistemi d’arma aventi chiari potenzialità e finalità offensive, si è sostanzialmente violato lo spirito del dettato Costituzionale (art.11) che prescrive il ripudio della Guerra quale strumento atto a dirimere le controversie internazionali;
- lo Stato italiano é proprietario del 30% delle azioni di Finmeccanica;
- il 12 febbraio, nell’ambito dell’indagine della procura di Busto Arsizio sulla fornitura di 12 elicotteri Augusta Westland all’India del valore di 566 milioni di euro, é stato arrestato -  con la pesante accusa di corruzione internazionale – il presidente di Finmeccanica Giuseppe Orsi;
- l’ipotesi del Gip di Busto Arsizio si fonda sull’ipotesi di una tangente di 51 milioni di euro;
- le indagini della procura di Napoli sul commercio d’armi – già nel 2011 – avevano portato alle dimissioni dell’amministratrice delegata della controllata di Finmeccanica Selex Sistemi Integrati, Marina Grossi;
- detta inchiesta si fonda sull’ipotesi di una tangente di 550 milioni di euro per una fornitura di navi Fregata al Brasile per un valore complessivo di 5 miliardi di euro, indagine per la quale risulta iscritto nel registro degli indagati l’ex Ministro dell’Interno Scajola;
- il quadro inquietante che emerge dalle indagini consimili delle procure di Napoli, Busto Arsizio e Roma é quello di un legame affaristico piuttosto solido fra l’industria d’armi partecipata dallo Stato, le sue commesse, la rappresentanza politica ai vertici dello Stato;
- se questo scenario fosse comprovato dai procedimenti giudiziari, il Paese e le sue Istituzioni democratiche si troverebbero di fronte a una delle pagine più oscure e disdicevoli della vicenda Repubblicana, evidentemente esposte al rischio di un ulteriore virulenta ondata di discredito, in un contesto sociale e culturale già profondamente segnato da sentimenti di disaffezione e sfiducia nei confronti della politica e delle Istituzioni;
- Padre Alex Zanotelli, sacerdote di frontiera e da sempre impegnato per la Pace ed il riscatto degli ultimi, ha lanciato il 28 maggio 2013, un appello-denuncia affinché la politica si faccia carico di una operazione di trasparenza e verità sui temi richiamati ed il Parlamento istituisca una apposita Commissione di Inchiesta.
- quali notizie abbiano in merito alle vicende citate;
- quali iniziative di competenza intendono assumere affinché sia fatta piena luce sulle questioni sopra esposte;
- che parere esprimano circa la possibilità e l’opportunità della costituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sul tema del legame fra politica, industria e commercio internazionale di sistemi d’arma;

PIRAS, DURANTI, MARCON