SeL Basilicata su Italcementi SpA di Matera

La notizia – pubblicata lo scorso mese di maggio su La Gazzetta del Mezzogiorno – in merito alla presentazione di un progetto, da parte della Italcementi Spa di Matera, volto all’incremento e all’utilizzo di rifiuti non pericolosi come combustibile fino a 60.000 tonnellate l’anno e per l’uso di Combustibili Solidi Secondari (CSS) esclusi dal regime dei rifiuti, oltre a preoccuparci oltremodo ci interroga severamente sul futuro che immaginiamo per la nostra regione e per l’intero territorio lucano.
Qualora fosse data l’autorizzazione da parte del Dipartimento Ambiente della Regione, ci troveremmo di fronte al terzo inceneritore su suolo lucano, dopo Fenice e dopo il cementificio di Barile. Se a questo quadro aggiungiamo le estrazioni petrolifere e la mega centrale a biomassa del Mercure, capiamo lo scenario di vera e propria emergenza ambientale, in una regione le cui vocazioni naturali vanno in una direzione antitetica.
Come SeL riteniamo nefaste le scelte che negli anni hanno precluso qualsiasi sviluppo che partisse dalle esigenze di difesa delle risorse naturali presenti, nonché volte alla tutela – senza se esenza ma – della salute pubblica.
Riteniamo oramai urgente e non rinviabile un rigoroso e sostanziale piano di netta inversione di tendenza, rimettendo la difesa dell’ambiente e la valorizzazione delle sue attitudini naturali al centro delle politiche di sviluppo. Così come riteniamo urgente chiudere la stagione della produzione infinita di rifiuti che richiedono una intensificazione dei ritmi di smaltimento, in favore della inaugurazione di una stagione al cui centro siano situati la diminuzione della produzione dei rifiuti stessi e di un circolo virtuoso volto alla loro differenziazione e alla loro riutilizzazione. 

Maria MURANTE Coordinatriceregionale SeL Basilicata

Antonio DE GIACOMO Resp.le Ambiente e Beni Comuni SeL Basilicata

Raffaele COTUGNO Capogruppo SeL Consiglio Comunale Matera