F35, slitta a domani il voto alla Camera sulla mozione per dire stop all’acquisto. Pressing della Rete sul Pd

Il ministro della Difesa Mario Mauro difende la partecipazione dell’Italia al programma del nuovo contestato caccia americano F35 mentre alla Camera è slittato a domani il dibattito e il voto sulle mozioni presentate (una a favore e una contraria) sui caccia Joint Strike Fighters (Jsf), come viene chiamato l’aereo di nuova generazione.La mozione contraria agli F35 è stata presentata dai parlamentari del Movimento 5 stelle e da Sel ed ha ricevuto l’adesione anche di alcuni esponenti del Pd. La mozione a favore dei Jsf è stata invece presentata da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni.

Gli organi di stampa avevano in mattinata enfatizzato una polemica a distanza fra il ministro della Difesa (di Scelta civica) e il suo collega di governo, del Pd, Graziano Delrio, attribuendo a Delrio una posizione di disimpegno dell’Italia dal programma del caccia americano.
La polemica si è però attenuata nel pomeriggio dopo una precisazione da parte del ministro del Partito democratico: “Bisogna fare un’istruttoria supplementare con dati certi rispetto agli impegni assunti, anche a livello internazionale. Bisogna infatti avere i dati sottomano, raccogliere elementi tecnici, perché si tratta di una scelta molto complessa”, ha detto.
Perentoria da parte di Mauro la difesa della partecipazione al programma, del quale è capofila l’americana Lockheed Martin e al quale partecipa per una piccola quota anche Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica: “Per quel che riguarda la spesa si tratta di 11,8 miliardi spalmati in 45 anni. Non si tratta di aerei supplementari ma di 90 caccia per 256 che vanno in pensione e dei quali il più giovane dei nostri aerei attuali ha 30 anni”.
Nell’intervista a Rai News 24 il ministro della Difesa ha detto che “dobbiamo chiederci piuttosto se abbiamo necessità di un’aviazione militare, essendo una penisola nel Mediterraneo”.
Un’ultima battuta Mauro l’ha riservata alle fibrillazioni interne al governo, che non ha smentito: “E’ un governo giovanissimo e, quando si cresce, si corrono molti rischi”.
Intanto sulla Rete è pressing sui molti deputati del Partito Democratico tentati di votare, pur contro le indicazioni del Governo e della maggioranza, in favore della mozione di MoVimento 5 Stelle e vendoliani.